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07/06/11 – PEC e Giudici di Pace

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La comunicazione certificata presso il Giudice di Pace

Il guardasigilli Alfano si rivolgeva ai cittadini illustrando in un video come poter accedere ai servizi della Giustizia direttamente dal web. E’ un annuncio che riempie di speranza per il futuro dei nostri rapporti con la Giustizia: la possibilità per i cittadini di gestire i procedimenti che li riguardano senza più “file notturne, infinite attese, confusione, fascicoli smarriti”, sia attraverso la compilazione dei ricorsi presso il Giudice di Pace direttamente on line, sia attraverso possibilità di ricerca per essere sempre informati sullo stato di tali procedimenti.

Benissimo, facciamo una prova!

Accediamo al sito web http://gdp.giustizia.it/ , scegliamo il Giudice di Pace di Roma (…non Canicattì, ROMA, Caput Mundi!), poi nel menu a sinistra andiamo a scegliere Compila il Ricorso Opposizione a Sanzione Amministrativa, e che cosa troviamo scritto?

“Attenzione, questa procedura non sostituisce l’iscrizione al ruolo dell’ufficio che deve essere fatta nei termini di legge con deposito in cancelleria o raccomandata A/R.

In caso di mancata formalizzazione dell’iscrizione (ad esempio perchè ci si accorge di avere commesso un errore), la pre-iscrizione web verrà cancellata dal sistema dopo 6 mesi e non rivestirà alcun valore giuridico.”

Quindi mi devo recare personalmente all’Ufficio del GdP oppure mandare una raccomandata! Ma non avevo sentito da qualche parte che le comunicazioni tra cittadino e P.A. potevano avvenire via posta certificata?

Può essere, ma non abbiamo trovato nulla….

contenuto revisionato venerdì 5 luglio 2013

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